martedì 28 maggio 2013

Keep Calm


A Bologna l'elettorato del PD ha preferito non andare a votare per il referendum pur di non contraddire la voce del padrone, confermando coi fatti ciò che di quel partito è rimasto ovvero il nulla mischiato col niente. Speriamo solamente che il risultato referendario non venga messo assieme a quello sull'acqua pubblica di giugno del 2011, dimenticato nella soffitta dei troppi interessi di partito. 

Il M5S non ha sfiorato, ma nemmeno da lontano, la percentuale di voti raggiunta a febbraio, i voli pindarici attorno ai rimborsi e l'impuntare i piedi come bimbi capricciosi ha portato all'opposto di quanto nelle piazze auspicato, l'apriscatole si è animato di vita propria e, come nei migliori film di fantascienza, si è ribellato contro l'inventore. 

D'altra parte, anche il PDL che i sondaggi dà in continua e inesorabile salita, non mi pare proprio abbia vinto da nessuna parte al primo turno e le percentuali che portano ai ballottaggi sono la conferma non dell'italiota popolo bue che ancora crede nel nano di Arcore, ma quelli che ancora sperano in un PD d'Epifania, senza nulla togliere a Ignazio Marino, da me personalmente sempre considerato un UFO all'interno di quel partito e apprezzato sin dal suo apparire sulla scena politica italiana, soprattutto per essere stato tanto disprezzato dal solito prezzemolo D'Alema.

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