martedì 14 agosto 2012

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso


Ben altro che pace e lavoro ci hanno portato 
davanti alle fabbriche schierano il carro armato 
e radono al suolo le case ed i forni del pane 
perché tutto un popolo in lotta patisca la fame. 

È guerra tra il cane che sfrutta e l'uomo sfruttato 
è guerra tra il porco che inganna e l'uomo ingannato 
è guerra tra il popolo schiavo che soffre e patisce 
e il cane che affama ed opprime e il dolore sancisce 
eppure qualcuno ha creduto alla pace coi lupi 
e adesso ci stanno opprimendo e rendono i tempi più neri e più cupi. 

Se oggi nessuno ha timbrato è perché non serviva 
e nelle galere han portato chiunque reagiva 
peccato che il tempo sia stato fissato da loro 
invece che nascere prima dal nostro lavoro. 

Nei campi nessuno ha guardato se il tempo è cattivo 
nei prossimi giorni il sereno non porterà cibo 
ma stacca dal chiodo il tuo pezzo di sano potere 
se il tempo è fissato da loro non stare a sedere 
non vincono, non vinceranno, non hanno domani 
la forza è nel puntello impugnato da oneste fortissime mani. 

Il prossimo fuoco sarà ravvivato da noi 
nel posto nel tempo e nel modo fissato da noi 
nessuno potrà soffocarlo diventerà immenso 
mi sembra già di vederlo se solo ci penso 
non vincono, non vinceranno, non hanno domani 
la forza è nel puntello impugnato da oneste fortissime mani


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