venerdì 22 aprile 2011

Dietro il muro


Come tempo non vissuto è lo sforzo
a ricordare assenze.

Se velo copre fragilità di cristallo,
un gesto inatteso sarà il dono
avvolto in carta dorate di speranze.

Oltre il muro a secco si cela
l'architetto che protegge le intemperie.

Volto immobile di cera, a nulla filtrare
fino a che maschera di estrema unzione
sarà ridipinta nuovamente, giusto il tempo per
nuovamente sbiadire nel non vissuto tempo.

Non ricordava quanto tempo era trascorso dal viaggio tra gli ulivi dai metallici colori tremolanti nel vento caldo dell'estate di un tempo passato.
Un suono lontano che si avvicinava, aumentando di toni, come brontolio di tuono, la ripiombò indietro, al tempo vissuto.
Le ore spese a dimenticare si annullarono come battito di farfalla, lasciando nuovamente l'ordinato paradosso del suo quieto vivere in srotolare d'ore senza lancette a marcare.
Il muro era ancora là, fermo sotto i raggi obliqui d'un sole troppo primaverile non ancora smosso da foglie ancora in gemma.
Si guardò le mani, mentre il suono aumentava e diventava una canzone che narrava di eroine antiche bruciate su roghi di ipocrisie.
Le mani si alzarono, nel disperato tentativo di non udire ciò che non poteva essere udito ma solamente ascoltato con altro senso.
Le unghie ripresero a sanguinare copiosamente, come più non avevano fatto da quel tempo vissuto; il sangue le entrò nelle orecchie, a porre barriera alla musica che scavava come un tarlo insistente.
L'occhio spuntò dal muro, a guardare la miseria di lei là davanti che scivolò a terra, sbattendo le ginocchia sulla terra, ferendo carne che battezzò col sangue la polvere.
Padre, padre... Dove sei padre?
Lascia righello e prendi piccone, martella sul muro, piccona i mattoni, sbriciolali, sgretolali, fanne polvere fino a che i detriti non mi sommergeranno e mi diverranno corazza a proteggere sforzo e il tempo riprenda il vissuto, senza doni luccicanti di dorate speranze. Senza intemperie a sradicare, senza musica a tarlare pensieri; senza colori cementati in retine.
Senza nulla, come fu nel vissuto tempo.

Nessun commento:

Posta un commento