domenica 20 marzo 2011

Potesse la parola



Potesse la parola sollevare
dall’angoscia che s’attacca
come bava, fastidio e rabbia
sorda, un urlo silenzioso all’indifferenza
che ferisce. La teoria consueta: uomini,
donne, bambini: carne da macello, cui un dio
folle ha tolto l'illusione di vivere in nome
di se stesso. Ed io - donna e madre - non so
sentirmi assolta dalla mattanza.
 
Potesse la parola regalare pace,
confortare, dare consolazione
ne farei indigestione, fino a scoppiare
come una bulimica che cerca il cibo
in continuazione.
  
Potessi essere io, parola.

2 commenti:

  1. Molto bella e toccante. Potessi anche io essere parola, ascoltata e non ignorata, ascoltata senza attenzione. Ne farei anche io indigestione.

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  2. Potessi essere una parola: pace.

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