martedì 22 marzo 2011

Basta poco


Bastò poco a ribaltare una giornata storta: fu un gesto dilatato, non accompagnato da parole.
Magari il Mittente lo considerò un niente, una sorta di concessione ad una richiesta espressa con muta insistenza, anche questa non necessariamente palesata con suoni.
Se il Mittente si fosse soffermato a pensare a come il Destinatario avrebbe accolto tra le mani il Dono, forse nemmeno avrebbe imbucato la missiva, avrebbe affogato nel silenzio il tutto per dimenticarlo in un angolo del baule decorato coi trompe l’oeil della pazzia ingoiata.
Ma il francobollo venne appiccicato alla busta e partì, senza possibilità di essere fermata in un tentennamento di ripensamento.
Gioia larga in occhi finalmente grandi l’accolsero.
Un ovattato ringraziamento sgorgato da dentro, impetuoso, a distendere ruga.
Nulla significava per il Mittente  eppur per il Destinatario il nulla divenne moltissimo.
Come Forrest, Forrest Gump.
Perso ad inseguire il volteggiare della piuma nel cielo terso, in attesa di un tram che forse non sarebbe più transitato.
Basta davvero poco per tornare a volare coi piedi ben piantati per terra.

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