domenica 26 dicembre 2010

Ti sia lieve la terra, Soneek Max DJ



Eri un ragazzino quando ti ho conosciuto.
Ti ricordi, Max?
Arrivavi in radio con la tua Vespa bianca, una coda dritta in testa, salutavi e trascinavi il tuo borsone in sala trasmissione.
Là era il tuo regno, dietro ad un consolle.
Quanti anni abbiamo lavorato assieme?
Dal 1984 al 2007 quanti anni sono, Teneggi?
Tanti. Tantissimi.
Quante volte sono venuta a prenderti per andare in discoteca e altrettante volte ti portavo a casa alle quattro del mattino, bestemmiando e sperando che fosse vero quando dicevi che stavi prendendo la patente?
Tante. Tantissime.
Quante volte ci siamo seduti sulle scale davanti alla radio per parlare un po’?
Ti ricordi, Max, la sera del 14 febbraio del 2004 quando uscimmo dall’Oasis per mai più rimetterci piede?
E quelle sere che ingoiavamo merda a Finale Emilia, in quel cazzo di locale dove ci pagavano con le mille lire solo per umiliarci?
E ancora, quando al Mascotte ti prendevamo per il culo chiamandoti DJ Tortello, per quelle maniglie dell’amore che poi hai perso, sbattendoti tra un locale ed un altro?
Fumo di canna o fumo di Londra, ti chiedevamo quando tornavi dall’Inghilterra con la tua eterna valigia piena di novità…
Non ci credo ancora.
Non riesco a credere che non potrò più incontrarti un giorno, per caso, da qualche parte.
Max, è tanto tempo che non ci incrociavamo anche se sapevo di te, tramite Matteo e Alessio.
Sapevo della tua malattia ma la telefonata di Zanna, oggi, mi ha steso.
Così come la notizia ha steso Luisa, Sergio , Alessandro e sono certa tutti quelli che lo hanno saputo.
L’ho detto anche a Giuliano e Vanni, magari non hai gradito ma lo sai che quando parto per la tangente io parto, ti ricordi quel messaggio che ti inviai mentre eri a Londra?
Sì, che te lo ricordi.
Con Sergio abbiamo pianto e riso, nel ricordare le nostre ubriacature al Tatanka.
Vedi, Max, se io penso a quegli anni, tu ne sei sempre stato parte.
E non solo perché lavoravamo assieme e condividevamo il lavoro, ma perché eravamo amici.
Con te non si poteva essere altro.
Sei sempre stato un precursore nella tua vita, hai sempre visto avanti e prima di tutti gli altri.
Ti ricordi quando ti prendevamo in giro sull’elettronicuccia?
Chi mai avrebbe detto che i Daft Punk, i Chemical Brother, i Prodigy che tu per primo hai proposto dalle frequenze della radio sarebbero poi diventati gruppi di interesse d’ascolto nazionale?
Sei sempre stato avanti, sì.
In tutto.
Anche nel lasciarci qui, in tanti, a piangerti oggi pomeriggio.
Vedi, Max, dicono che chi semina raccoglie e tu hai seminato del bene, a prescindere da tutto e da tutti.
Con te, oggi, non è morto solo un amico che non sentivo da tre anni.
E’ morta un’icona.
Sfido chiunque ti ha conosciuto ad avere il coraggio di scrivere il contrario.
Ciao, Max.
Ciao, DJ Soonex Max.
Hai lasciato una bacheca aperta, qua sopra.
Che finisca tutto così in questo effimero mondo non-luogo?
Si muore, resta un wall a disposizione di chi vorrà.
Il 22 febbraio non mi dimenticherò di farti i miei auguri, Max.
Perché non ci si dimentica di chi ha fatto un pezzo di strada assieme a te.
Ti sia lieve la terra.
Ovunque tu sia ora.
Noi che ti abbiamo conosciuto, ti vogliamo ricordare così, dietro al tuo piccolo grande mondo di musica.
Siamo tutti certi che li farai ballare, dove ti trovi.


23 commenti:

  1. Al ritmo della tua musica ho conosciuto mia moglie e madre del piccolo Pietro.
    Eri una bella persona e resterai nei nostri ricordi per sempre.
    Ciao Max
    da Giuli e Laura

    RispondiElimina
  2. Sei stato un maestro
    Grazie per tutto
    Activator Dj

    RispondiElimina
  3. Secondo me leggendovi sorride...

    RispondiElimina
  4. Addio Mitico Alchimista del Mixer! Eri un numero 1, come la Tua Radio.

    RispondiElimina
  5. Sul palcoscenico del giorno, i migliori se ne vanno, mentre i peggiori avanzano ... a noi non rimane altro che guardare e ricordare.

    RispondiElimina
  6. Daniela grazie per le parole cosi' azzeccate tanto che a momenti vorrei fossero le mie.

    L'ho consociuto in veste da iconoclasta di Robert Smith che silenzioso incantatore pregustava lo stupore che ci avrebbe portato!

    Lo ha fatto ed e' lui che ha portato l'elettronica a palati fini di altri gusti musicali ... ha sfondato il fondale e ci e' entrato con il suo solito spirito di osservazione/ascolto.

    Un icona ... e tanto di piu' nella sua strana modalita' di ricordarmi sempre e nel corso degli anni quanto ero stata stronza con lui a cavallo dei nostri vent'anni ... si ricordava il mio sorriso e io delle danze che mi son fatta ai suoi piedi ... sotto il suo sguardo vigile con la sensazione che anche io/noi di stimoli gliene dovevamo !
    Al di fuori della banalita'
    Le sue scelte umorali .. urgh .. vogliamo parlarne ?

    io mi porto appresso l'oreccchio per l'elettronica grazie soprattutto alle tue parole quando dicevi "e' la musica piu' democratica che c'e' !"
    Hai ragione !

    In fondo ci ha sempre stimolati ad essere noi stessi !

    ciao Max e a te Daniela anceh qualcosa di piu' ..

    RispondiElimina
  7. Daniela: "L’ho detto anche a Giuliano e Vanni, magari non hai gradito ..." Immagino che la vicenda di Antenna Uno non fosse finita bene. Spero che ora si rendano conto di quello che hanno perso!

    RispondiElimina
  8. ciao Max,
    non ci conoscevamo, ma dove suonavi tu valeva la pena d'andare perchè la musica almeno sarebbe stata buona
    ciao

    RispondiElimina
  9. Originale, trasgressivo, intelligente, precursore dei tempi e mai fuori moda.
    Ciao Max da un vecchio amico di Castellarano.
    Paolo B.

    RispondiElimina
  10. una nave sgangherata e preda delle alte onde e il suo capitano che dopo averci portato alla meta del nostro viaggio ripartiva per altre destinazioni.. quella nave era il mascotte, il mare in burrasca era la musica e quel bravo capitano eri tu
    ciao max

    RispondiElimina
  11. Ciao Max,
    sei stato un grande, 3000 anni luce avanti a tutti. Quando ascoltavo le tue trasmissioni mi dimenticavo di essere a Modna, perchè mi sembrava di essere a Londra o a NY o a Berlino!
    Grazie per tutta la musica che mi hai fatto conoscere.
    Ali

    RispondiElimina
  12. Max, non mi dimentichero' mai le centinaia di volte che chiamavo in Radio per chiederti "Oh Max ma che pezzo era quello", cercando di canticchiarla... e tu? Tu con la tua voce nasale, come se niente fosse me lo azzeccavi, dicendomi il titolo. Eri il Shazam o Soundhound vivente!! Max non puoi capire che male che mi ha fatto sentire questa notzia devastante ca 1 ora fa, non sapevo nulla. Tu magari non lo sai ma mi hai arricchito tantissimo con le tue scelte. Grazie Max, un abbraccio forte.

    Aldo Pucci

    RispondiElimina
  13. Max burried

    Un pezzo della mia gioventu' se ne va con te, abbine cura. Non eri una icona, eri un lider rivoluzionario, come la tua musica. Cio' che rimane ora e' poca cosa, e non merita di essere vissuta. Per fortuna c'e' il grande patrimonio di cultura musicale che ci hai lasciato. Peccato che molti giovani oggi non lo conoscono, e forse non saranno mai in grado di comprenderlo, lobotomizzati come sono. Ora non sara' piu' come prima, hai sancito lo scandire del tempo che passa, ma abbiamo il dovere di onorare cio' che hai fatto.

    Carlo

    RispondiElimina
  14. Arrivederci Max.
    Era il 90 quando ti ho conosciuto. Ho passato con te alla radio gli anni migliori della vita, dal 90 al 94.
    Prima di conoscerti credevo che l'elettronica fosse finita con i Kraftwerk. Mi hai insegnato che avevo torto. Mi hai insegnato ad aprire le orecchie.
    Spero che i Lunari ti tengano ottima compagnia.
    Dai, ci rivedremo un giorno o l'altro.
    Un salutone da Davide e uno anche da Genna.

    RispondiElimina
  15. Daniela ti riveli, come al solito, patetica. In circostanze simili avvoltoi e iene tendono a dimostrare più rispetto e meno ipocrisia.

    antonio

    RispondiElimina
  16. Antonio, non so chi tu sia. Ipocrisia, avvoltoio e tanto altro non appartengono al mio vocabolario. Grazie del tuo commento, comunque.

    RispondiElimina
  17. Il 31 sera l'ho saputo. Da Alessio che ti ha dedicato un pezzo dei death in vegas. Ero in macchina e guidavo. Fuori il freddo dell'inverno e qualche botto qua e la' in lontananza ma mi sembravano lontani anni luce in quel momento. In quell'istante è stato come se un flashback di 15 anni e piu' di storia, della mia gioventu', mi fosse passata davanti.Da anni non frequento piu' molto spesso i locali dove tu ci facevi ballare, tu e tutta la mitica antenna1 con te! Ma in quel momento è come se per un solo, prezioso istante, tutti i ricordi fossero riaffiorati ad invadermi la mente, e non ero piu' in macchina nel 2010, ma all'Oasis nel 94 a bere birra e ballare e sudare come un matto, e poi ancora a Fiorano alla festa dei 25 anni della radio nel 2002, e ancora al Condor nelle mitiche serate musicali a tema quando chiudevi con "New York New York" (soliti colpi di coda finali tuoi!) mentre si accendevano le luci....e di colpo, la sera, il freddo, i botti, la gente che esce e si diverte, oppure finge di farlo,i tappi che si saltano e gli auguri per un nuovo anno che arriva, mentre quello vecchio se ne è gia' andato, e si è portato via all'ultimo momento una persona che per me ha significato tanto, anche se ti ho mai conosciuto, volevo dirti grazie di tutto, carissimo Soneek! Ovunque tu sia. Massimo.

    RispondiElimina
  18. saluti a max,
    grazie delle danze, grazie della compagnia nella noia dei pomeriggi dell'adolescenza.
    rip

    RispondiElimina
  19. l'ho saputo solo ieri...ogni tanto con i miei amici ascoltatori dalla prima ora di antenna uno ci chiedavamo che fine avesse fatto max...ora non potremo più chiedercelo...la musica qui suonerà per te...e più tardi ci incontreremo ancora...se lo vorrai...per una birra...ascoltando i talking heads di haeven. fulvio.

    RispondiElimina
  20. CIAO MAX...MI MANCHI OGNI GIORNO!
    TI VOGLIO BENE
    ROBBI

    RispondiElimina
  21. ti ho voluto veramente tanto bene!
    chissà se in questi 10 anni i sei ricordato di
    me qualche volta!
    tu, il tuo ska e l'elettronica che tanto odiavo
    e che hai finito per farmi piacere!
    TI VOGLIO ANCORA TANTO BENE E RIRORDERO' SEMPRE
    LE MITICHE SERATE DELL'OASIS.
    Marzia.

    RispondiElimina
  22. Non ci credo. Ci siamo conosciuti nell' 82 quando facevi il dj a radio Europa a Castellarano e uscivamo insieme al sabato pomeriggio per adare in treno a Bologna dove tu compravi quegli strani vestiti al Pamplemousse. Sempre riservato e un po' distaccato ma comunque amico.
    Un Abbraccio
    Claudio

    RispondiElimina