lunedì 20 dicembre 2010

senzapuntinèvirgole


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sarà questo malessere diffuso in tutto il corpo o forse non è il dolore fisico che si sa essere passeggero una bustina di anti-dolorifico e tutto passa magari fosse così anche per il dolore che hai dentro vocina bastarda che ogni tanto fa capolino quando meno te lo aspetti e avvinghia la mente che fino a quel momento era stata tutto sommato serena e zac ti frega ti fa rodere da un tarlo all’infinito i pensieri che friggono e poi scende scende e scende ancora da tarlo diventa una gigantesca piovra che attanaglia lo stomaco impedendoti quasi il respiro che cerchi affannosamente come il subacqueo centellina l’aria quando sta per terminare la bombola o come quella volta che a cinque anni tuo fratello ti buttò nei cinque metri in piscina e tu annaspavi per arrivare in cima dove c’era la luce mentre sentivi i tuoi piccoli polmoni scoppiare non gli basta poi essere piovra diventa una balena come quella di pinocchio e inghiotte tutto il tuo corpo ma non è piacevole restare rinchiuso dentro la balena perché non c’è il salotto e la cucina e la camera da letto quelle sono le puttanate che hanno cercato di raccontarti quando eri piccolo e tu coglione ci hai pure creduto per un certo periodo di tempo babbo natale anche a lui credevi e ci rimanesti di merda quando dietro la bianca barba riconoscesti il viso del cugino di tua cugina quello che capitava solo per le feste comandate a rompere le palle e scroccare un pranzo mandarlo a cagare non si poteva fare venite la mia tavola è anche la vostra tu e la tua fottuta generosità cosa ti ha portato un cazzo fanculo anche il natale in dicembre si può dire senza essere tacciato di banalità ché fa moda odiare il natale tu lo ami invece ti piacciono le strade con le luminarie e l’atmosfera di buonismo del cazzo che si respira per le strade si vedono gli alberi addobbati dietro alle finestre le lucine che sono invidiose tu vorresti che fosse sempre natale ma non per i regali quelli tanto te li fai da solo e non importa che sia natale o semplicemente il ventuno di dicembre che cazzo ti frega di che giorno è tanto sono tutte stronzate quelle che dicono non ti senti meglio dopo aver speso duecento euro per un golf in cachemire che userai una volta se va bene e poi lo terrai infilato nell’armadio fino a che non arrivano le tarme a quadrare il cerchio e da tarme scendono scendono scendono per diventare piovre e poi ancora balene ad libitum 
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5 commenti:

  1. guardo il mio maglione di cachemire sempre quello uguale come il natale ed il babbo natale che fa star male e nemmeno le tarme cacano il mio maglione ed il corpo che lo riempie nel silenzio assordante di gente che sa solo dormire e si muove come automa alla vigilia della vigilia e poi alla vigilia mentre io continuo a riempire vanamente il mio maglione di cachemire che nemmeno le tarme si cacano ad libitum. Buon Natale. Sono eventi che capitàno.

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  2. Capitano, perché so che sei tu? Perché lo so.

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  3. Roger, ricevuto, Mozzo. Faccio puff anche io.
    Buona resistenza, senzapuntinèvirgole.

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