lunedì 29 novembre 2010

Non solo ai numeri primi



Non sono mai andata troppo d'accordo con la matematica, la geometria e tutte quelle materie scientifiche che presuppongono più raziocinio che sentimento.
E i miei voti a scuola ne sono conferma.
Solo che a me Bersani non chiede di esibirli, non sono Ministro di nulla e quindi posso ammettere la mia idiosincrasia ai numeri.
Intesi come facenti parte di una più complessa operazione che va sotto il nome di calcolo.
In ragioneria ero bravina, ho capito subito di cosa si parlava quando veniva nominata la partita doppia, ma solo perché mi era piaciuta un casino la frase "chi ha avuto deve dare, chi ha dato deve avere".
Proviamo a spostare questa affermazione lontano dai numeri e scaravoltiamola dentro altro, riflettendo un attimo se ci sta che tale regola venga applicata ad un rapporto di amicizia o sentimentale in senso più lato. Mi domando, dunque, se la sottrazione è assolutamente regola necessaria al coesistere a due o, semplicemente, una formula mnemonica servita per futuri ragionieri Ugo Fantozzi quale io sono.
Se io ti ho dato qualche cosa, è giusto che io abbia in cambio altro e, viceversa, se tu hai dato a me qualche cosa, io devo dare a te altro?
Non lo so, sinceramente.
Forse no, non è così che succede, ciò che si dà e si riceve lo si fa con uno spirito che non è assolutamente commerciale.
Ma allora perché ci restiamo un po' così, come se fossimo in credito o in debito, analizzando o cercando di analizzare con obiettività il tutto?
Dovrei forse iniziare ad applicare la matematica, la geometria che per me vengono identificate nella parte alta del corpo, a quella che invece sta un po' più in basso, tra la gola e l'ombelico, dove si concentra spesso tutto ciò che emotivamente percepiamo, non con numeri, non con ragionamenti, ma con dei contorcimenti strani, varianti ogni volta in sfacettature diverse e nuove, sconosciute da una situazione all'altra.
Mi arrendo e mi ripiglio il mio amato Borges, con la sua Apriendimento.
Che non parla di numeri, no.
E nemmeno di geometria.
Parla di sentimenti, di cuore, di sensi.
Quelli che non riuscirò mai a vivere se non di pancia.

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