sabato 28 agosto 2010

Invito a cena con leghista

A Montebaranzone, amena località delle nostre colline, ogni anno viene proposta la rievocazione in costume della Contessa Matilde di Canossa.
Nonostante abbia partecipato per diversi anni, non ho ancora ben capito che ci azzecca Matilde con Montebaranzone, mi ero sempre soffermata sul generale tipo trasportare le valigie con le telecamere e cavalletti vari, con sguardi veloci ai costumi molto ben fatti, ma mai sui particolari per cui mi documenterò meglio sul nesso che lega contessa e paesello.
Per quest’anno avrei anche già dato ma quando ieri, mentre ero in altre faccende affaccendata mi ha telefonato mio marito e mi ha proposto la cena medievale con sottofondo musicale di Faber, è stato come invitare un’oca a bere, più per Faber che per la cena; concordato che non avrei trasportato niente e che sarei stata solamente seduta, concedendogli solamente la magnanimità di guidare io, siamo andati.
Al cameraman ufficiale ed alla sua consorte i coperti per mangiare si dovevano trovare assolutamente nonostante tutti i posti fossero prenotati da tempo.
La proposta di farci sedere al tavolo di una coppia che già vi era sistemata non ci ha fatto tentennare e ci siamo accomodati e presentati.
Ho avuto un pensiero che mi ha attraversato come un lampo nel notare una maglietta di un verde ma di quel verde che solamente chi non ha più alcun pudore può indossare.
Ma poiché non posso sempre e solo malignare, mi sono rivolta alla signora che mi pareva molto rassegnata ed avvilita.

Il maglia verde, di fronte a me, collo taurino, corpo massiccio, ha esordito con “Stasera dei marocchini non ce ne sono, saranno a casa a pregare ed ubriacarsi”.
Ahi, ahi, ahi: ancora una volta a pensar male si fa peccato ma spesso, troppo spesso ci si indovina. Il nostro commensale ha tastato il terreno e io e mio marito, imperterriti, gli abbiamo risposto che forse a loro non interessa una cena medievale.
Al che, inevitabilmente, il maglietta verde, ha iniziato una filippica sui soliti luoghi comuni:
“Sono tutti delinquenti, ubriaconi, vengono a rubare il lavoro a noi ed ai nostri figli e devono tornare a casa loro”.
Mio marito, che amo infinitamente quando ha quella flemma e quell’ironia sottile, ma tanto sottile che l’oggetto del suo scherno manco capisce che lo sta spudoratamente prendendo per il culo, gli ha domandato ingenuamente se sapeva che anche loro contribuiscono per un 10% a pagare la cassa integrazione che percepisce, visto che nel frattempo eravamo stati informati dello stato di famiglia (quattro figli), del lavoro suo e di tutta la figliolanza nonché un resoconto sintetico del suo ultimo raduno a Pontida (ha preso tanta acqua, ma non mi pare sia servita a farlo crescere).
Tra l’altro ho pure imparato che nella mia zona non solo ci sono le Feste dell’Unità, ma pure quelle della Lega e pare che tutta l’estate ne abbia avuta una con cadenza quindicinale, con la semprepresenza del vicesindaco sassolese ed altre celebrità locali i cui nomi mi sono, grazie al cielo, assolutamente sconosciuti.
Peccato non facciano molta pubblicità, ci sarei andata volentieri.
Perché se il signor Paganelli maglietta verde è una sintesi del pensiero leghista, avrei davvero passato un’estate all’insegna della risata, ma quella grassa che mi faceva dare dei calci a mio marito sotto la tavola che a fatica si tratteneva.
Ed abbiamo tirato fuori Stalin, ed abbiamo tirato fuori Hitler, ed abbiamo tirato fuori Tito, il federalismo, il fascismo, il duce, quel “figlio di puttana traditore di Fini e quella troia che si è scopato pure Sgarbi, donna Assunta avete sentito cos’ha detto?”.
Ad un certo punto gli ho chiesto, per curiosità, in quale partito si identificava prima di quello di Bossi.
Domanda cretina ma che mi ha sollevato, fugando il dubbio che potesse mai essere appartenuto al PCI e dintorni: “Io uomo di destra sono, Almirante e l’MSI era la mia fede”.
Mancava solo che si alzasse in piedi e iniziasse un proclama alla Benito…
La stazza ce l’aveva.
“Voi comunisti…”
A quella affermazione mio marito gli ha risposto, sempre con quel suo ironico e amorevole che lui non è né comunista né fascista, lui è socio sostenitore del Partito Radicale al quale elargisce ogni anno 500 euro.
Apriti cielo…
“Pannella è morto, il Partito Radicale non esiste più… bla bla bla bla bla bla”
Eravamo sul punto di scoppiare ma la gocciolina che ci ha fatto alzare in piedi, è stato il filmato che era intanto partito, su Medici Senza Frontiere.
Quando ha detto che "quelli lì" ci vanno solo per prendere dei soldi ci siamo alzati, abbiamo salutato educatamente e ci siamo spostati, pregando che iniziasse il concerto.
Ho provato una gran pena per sua moglie.
Davvero, secondo me lei non ha colpa.
Spero solamente che i vari colpi che dava al suo signor marito Paganelli maglietta verde quando enfatizzava ed alzava il tono di voce gli abbiano almeno lasciato il segno.
Dubito.
Come dice mio marito, lui e quelli come lui sono talmente duri che a piantargli un chiodo in testa si piega.



5 commenti:

  1. la cosa brutta è che il voto di una persona simile vale quanto quello di chiunque altro.
    La cosa PIU' brutta è che la suddetta gente simile è tutt'altro che minoranza in questo paese.

    O traslochiamo in un universo migliore oppure il concetto di "democrazia" è quantomeno da rivedere..

    RispondiElimina
  2. ed è questo, che a parte la comicità della situazione, porta la pantomima a dramma...

    RispondiElimina
  3. Ammirevoli l'aplomb e l'ironia civile di tuo marito. Certo che con tutta la gente che c'era...una bella sfiga, rovinarsi la cena con un ominide del genere.

    RispondiElimina
  4. ciao! Mi piace il tuo blog! ^_^

    E tu puoi considerarti fortunata! Almeno questo l'hai dovuto sopportare solo durante una cena, io ho uno zio così, e ti lascio immaginare che tragedia ogni volta che ci si vede....

    Il problema è che con una persona simile è anche difficile parlare di politica, perchè sembra proprio di parlare due lingue diverse, e diventare poi ironici è come sparare sulla crocerossa, non capirà mai che lo si sta bellamente prendendo per i fondelli.... E il problema è che la gente così è sempre in aumento, e credono a qualsiasi vaccata esca dalla bocca di Bossi o Calderoli o chiunque vada in giro con una cravatta verde....

    Mio zio credo abbia raggiunto il massimo qualche mese fa', una sera stavamo parlando e lui, già stava sostenendo che i libri di storia sono sbagliati perchè li hanno scritti i comunisti, e poi è arrivato con la bomba: il 25 aprile del '45 gli americani ci hanno liberato dagli italiani comunisti.... Ho evitato di stare a spiegargli che quello che hanno appeso in piazzale Loreto non era proprio quel che si definisce un comunista, e non voglio nemmeno immaginare cosa avrebbe potuto rispondermi....

    RispondiElimina
  5. E' stato espulso dalla Lega Nord in data 26.05.2011 per essersi candidato a Castellarano con un altro partito. Onore al bomber Paganelli per un'ultima volta.

    RispondiElimina