sabato 10 aprile 2010

Oggi

Mi hanno fatto un regalo, oggi.
Un amico fotografo ha letto la mia pagina, La casa di ringhiera. In questi giorni è andato là, in Piazza Piccola, ha chiesto a qualcuno di farlo entrare e mi ha regalato la mia casa di ringhiera com'è oggi.

Le scale non ricordavo com'erano fatte ma vedendole, ora, mi rammento delle ore passate sulla balaustra di marmo, a raccontare agli amici i piccoli segreti che solo ai bambini paiono enormi e degni del giuramento più solenne di silenzio.
La ringhiera è identica; gli scalini erano già consunti allora e lo sono ancora di più.
Un altro scatto ed entro nel cortile interno.

Il prato ha l'erba alta e il portone in fondo, che portava alle cantine, credo abbia anche adesso il pavimento di terra battuta, le inferriate sono le stesse di allora. Credo di non averci mai messo piede da sola, si aggiravano delle pantegane grosse come bambini appena nati e io, di notte, mi sognavo che salissero le scale e venissero a morsicarmi le unghie dei piedi.
La ringhiera è quella del primo piano, dove allora c'era una locanda: fu lì che imparai dai discorsi delle donne cosa voleva dire fare la puttana. Nella locanda c'era Maria, il viso già segnato anche se al tempo avrà avuto poco più di vent'anni ma in ogni ruga c'era una gravidanza abbandonata all'ospedale. Così raccontavano le donne e dicevano il vero: anni dopo, quando tornavo in centro a ritrovare le vecchie amiche della piazza, mi dicevano che Maria un figlio alla fine se lo era tenuto.
Chissà perché stasera mi torna in mente lei.
In realtà lo so: è bastata una foto della mia casa di ringhiera che lasciai nel 1969, vederla oggi, senza i colori di allora non mi dà tristezza ma solo un'immensa malinconia per quei miei primi anni.
Quando si stava meglio anche se si stava peggio.

Grazie, è un regalo prezioso. Da conservare.

3 commenti:

  1. Quello che può darti un'immagine supera un' infinito di parole. Scava nell' anima. Buona domenica.

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  2. Il tuo amico ti ha fatto un bel regalo ma tu ne hai fatto uno a noi, ancora più bello, raccontando di quel mondo andato. E a questa tua memoria non trovo l'aggettivo giusto per definirla.

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  3. @Aries anche i tuoi commenti lo fanno

    @Alberto, anche tu sei esperto in questi piccoli, preziosi regali.

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