lunedì 12 aprile 2010

delirium tremens

…Accordi secchi e tesi segnalano il tuo ingresso nella mia memoria…
Sì, la memoria. Quella grande bastarda di scatola con i disegni a trompe’oil di rose e tulipani, profumata a volte di pacchiano romanticismo che attinge dai film di Sissi ed a volte dal crudo neorealismo di Miracolo a Milano. E’ un attimo solo quello che basta ai serpenti per entrarci dentro. Anche quando non lo vorresti, zac, ti fottono. E tu non puoi fare proprio niente, se non seppellirli sotto altri pezzi di sinapsi. Non sempre funziona però. Loro tornano a far capolino, con quelle loro infide spire, ti puntano dritto al cervello e ti annientano. Morto. Sepolto. Sotto uno strato di checazzoneso come si chiama. Prova con la loctite e sigilla il coperchio, attenta ai buchi del cartone, potrebbero uscire sibilando.

…Se tu ti proponessi di recitare te…
Mettiti in scena. Il proscenio ti attende, il pubblico è in delirio per la tua performance di oggi, ti plaudono con quelle loro mani flaccide e venate. Il parquet è scivoloso, attenta, potresti cadere. Immagina la figura di merda che ci faresti, se planassi direttamente in braccio a quella vecchia signora coi capelli turchini… Non è la fata di Pinocchio, le hanno solo sbagliato la tinta in testa. Recita, canta, danza, forse arriverai anche a farti calare la pancia. Recita te stessa, ogni mattina, e manda tutti a fare in culo, dopo ti sentirai meglio. E’ terapeutico, te lo dice ogni giorno lo psichiatra che vorrebbe darti lo Xanax. Digli di ficcarselo dove non batte il sole, e che tu non hai bisogno di palliativi alla tua recita.

…Camminare leggero soddisfatto di me…
Facile a dirsi, più difficile farlo. Ma tu te ne fotti, te ne sei sempre fottuta. L’importante è soddisfare gli altri, quelli che sono osceni, fuori dal palcoscenico. Lo dicono loro, di essere così oscenamente non protagonisti. Non è quello che tu pensi; sono semplicemente i suggeritori dentro la buca o forse sono proprio loro gli attori, i cantanti, i ballerini ed anche i registi della commedia delirante di uno, nessuno e centomila. E tu la comparsa che deve stare dietro le quinte, lavorare in silenzio. Zitta. Cammina e smettila di bere, il tuo delirium tremens potrebbe diventare cirrosi epatica.

N.d.A.: I corsivi da Emilia Paranoica - CCCP

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