giovedì 18 marzo 2010

La cena perfetta

Preparate champagne e succo di pesca, con un Bellini si mette d’accordo ogni Lei ma abbiate la cura d’aggiungere un’ottantina di gocce di Lexotan che la rilasseranno e non opporrà resistenza ai vostri preparativi.
Prendere un’accetta molto affilata, ponete la sua testa sul tagliere di legno, in modo che non scivoli via e, con un colpo preciso, all’altezza della fontanella, apritele il cranio in due.
Tirate fuori con delicatezza il cervello, sistematelo su un piatto, conditelo con un poco di limone, un pizzico di sale e una spolverata di pepe, meglio ancora se macinato al momento.
Scendete poi al petto: dopo aver reciso con un taglio netto i seni, riponeteli in frigorifero su un vassoio a farli raffreddare, uno di fianco all’altro con i capezzoli rivolti all’insù perché il dolce sarà l’ultima cosa che preparerete.
All’altezza del cuore, eseguite un taglio netto; usate le tronchesine per aprire il costato, facendo attenzione di non scheggiarlo perché non intacchi il muscolo in alcun modo: che la stupirà da morire, quando lo vedrà ancora pulsare sul piatto.
Estraete il cuore, mettetelo in una casseruola con un trito di aglio e prezzemolo e un filo d’olio, fatelo rosolare a fuoco bassissimo, avendo l’accuratezza di girarlo, ogni tanto, che non smetta di battere.
Lo potete poi servire, al sangue, su un piatto con i capelli che avrete chiesto a lei di intrecciare, prima del vostro incontro, in ricordo di vecchie acconciature del tempo andato.
Il fegato sarà servito a fettine, sottilissime, crude, con appena una lacrima di aceto balsamico e un filo d’olio.
Passate infine ai piedi: disponeteli ben pari, uno di fianco all’altro, per reciderne le dieci dita con un solo colpo; dettaglio importantissimo per non perdere, una volta sul piatto da portata, la coreografia del tutto.
Adagiate le dita in cerchio su uno strato di pancreas e ovaie al forno e serviteli ben fumanti, avendo l’accortezza di limare le unghie che non abbiano spuntoni fastidiosi, sia al palato sia alla vista; al centro, per dare maggior enfasi al piatto, potete disporre la lingua tagliata a piccoli tocchetti.
Nel frattempo avrete lavato fragole di bosco: prendete dal frigo il vassoio con i seni che si saranno raffreddati al punto giusto, sbattete la panna montata e sistematela alla base, in piccoli riccioli.
La bevanda consigliata per questo piatto è un novello sangue, un pregiatissimo gruppo 0 RH- è perfetto.
Si raccomanda la raccolta differenziata: le parti non utilizzate non mettetele assolutamente sul cassettone in balcone a fare composta, ma riponeteli dentro i sacchetti di colore verde, quelli destinati ai rifiuti umidi.
Seguendo queste poche, semplici indicazioni, non potrete sbagliare: per quella cena lei vi apparterrà.
Pensate che mai, come in quel momento, lei è dentro di voi, solamente dentro di voi, fino a quando non la digerirete e la espellerete.
Pensate che avete fatto la sua felicità averla per cena.
E meditate anche che, senza le dita dei piedi, non avrà più equilibrio e mai potrà tornare sui suoi passi.

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