mercoledì 17 marzo 2010

Il giardino dell'Eden


La vita scorreva lenta e pigra nel giardino dell'Eden: ogni giorno ci si poteva beare delle meraviglie del creato ma dopo un po', il girovagare infinito iniziò a stancare la ragazza che, sempre più annoiata, si tirava una ciocca di capelli, aggiustava la foglia di fico che la ricopriva, mentre i suoi sbuffi di insofferenza sovrastavano i canti degli uccelli del Paradiso che svolazzavano con le loro ali dai colori sgargianti.

Con un moto improvviso, Eva si sollevò dalla pietra dove stava seduta e alzò gli occhi al cielo.

"Scusami, oggi devo parlare con Te, ho un problema".

La voce rispose immediatamente, era da un po' che stava osservando la ragazza e si aspettava che prima o poi sarebbe scoppiata.

"Che problema hai, Eva, posso aiutarti?"

" Mah, spero proprio che tu possa farlo. So che mi hai creata e che hai provveduto per me questo giardino bellissimo, tutti questi meravigliosi animali, e quell'allegro e buffo serpente.. ma io non mi sento davvero felice, mi annoio e non poco."

"Come mai, Eva?" fu l'immediata replica dall'alto.

"Mi sento sola. E sono proprio stufa delle mele... "

"Bene Eva, in questo caso ho una soluzione: creerò un uomo per te."

"Che cos'è un 'uomo?"

"Lasciami spiegare. Questo "uomo" sarà una creatura difettosa, con molti aspetti negativi. Mentirà, ti prenderà in giro e sarà vanaglorioso, in pratica ti darà un sacco di problemi. Sarà più grande di te e più veloce, e amerà cacciare e uccidere. Avrà uno sguardo scioccamente curioso, ma visto che ti stai lamentando, lo creerò in modo che possa soddisfare le tue, ehm..., necessità fisiche. Sarà scarso di intelletto e si impegnerà in occupazioni infantili come la lotta e prendere a calci una palla. Non sarà molto sveglio, e avrà spesso bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente."

"Bè, mi sembra una cosa divertente!" commentò Eva ammiccando ironicamente.

"Però dimmi dove sta la fregatura, perchè lo so che c'è una fregatura in tutto questo..."

"Beh... lo puoi avere ad una condizione...

"Quale?"

"Come ti ho detto, sarà orgoglioso, arrogante e autocompiacente, perciò dovrai fargli credere che è stato creato lui per primo. Devi però assolutamente tenere a mente una cosa, e cioè che questo è un segreto, il nostro segreto... da donna a donna, tra noi ragazze..."



(Liberamente riadattato (andando a memoria) dal monologo finale di Lella Costa nello spettacolo Ragazze)

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