sabato 27 marzo 2010

Del perché domenica io andrò a votare


Caro Marco Vannucci,
ti scrivo premettendo che non ho alcuna intenzione di rilassarmi ma di spiegarti perché io domenica andrò a votare. 
Tranquillo, non sarò prolissa come di consueto, solo poche righe.
Io andrò ai seggi, esibirò il mio certificato elettorale (un duplicato, il primo l'ho perso e mi dispiace molto, c'era anche lì sopra un pezzo della mia vita), darò le generalità, prenderò le schede, la matita ed andrò nella cabina.
Là metterò una croce, indicherò un nome.
Perché è l'unico strumento che ho: credo nello stato di diritto, credo nella democrazia e l'unica arma che ho per difenderla è votare, come cittadino italiano.
E non rinuncerò mai alla mia arma.
Augurandomi di aver chiaramente espresso la mia posizione, ti saluto con immutato affetto.
La tua amica (forse) 
Daniela Micheli

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