domenica 24 gennaio 2010

Per tutte coloro che sono morte - Erica Jong




Per tutte coloro che sono morte denudate, rasate, rapate.

Per tutte coloro che hanno invocato invano la grande Dea solo per aver la lingua strappata alla radice.

Per tutte coloro che sono state trafitte, torturate, spezzate sulla ruota per i peccati dei loro Inquisitori.


Per tutte coloro la cui bellezza suscitò il furore dei torturatori; per tutte coloro cui la bruttezza fu condanna.


Per tutte coloro che non eran belle né brutte, ma solo donne orgogliose.


Per tutte le abili dita spezzate dalla morsa.


Per tutte le braccia morbide strappate dall’alveolo.


Per tutti i seni in boccio dilaniati da pinze incandescenti.


Per tutte le levatrici uccise per il peccato di aver fatto nascere l’uomo in un mondo imperfetto.


Per tutte quelle streghe, mie sorelle, che respiravano più liberamente avvolte dalle fiamme, sapendo, mentre abbandonavano le spoglie femminili, e la carne bruciata cadeva come frutta nelle fiamme, che solo la morte le avrebbe mondate del peccato per cui morivano il peccato di esser nata donna, che è più della somma delle parti di un corpo femminile.

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