lunedì 4 gennaio 2010

O bianco fiore simbol d'amore, con te la gloria della vittoria…




Capisco che Silvietto il Breve fa parte di quella categorie di persone di buon cuore che ritengono sia doveroso invitare a casa propria le deputate del suo Partito del Love per festeggiare il loro compleanno.
Visti gli esiti quasi nefasti che portò il compleanno della Noemi, ha pensato bene di non fare passare la cosa sotto silenzio, come avrebbe potuto tranquillamente avvenire. Il pensare però a una Biancofiore con fazzolettone da contadina olandese in testa a nascondere i biondi capelli mentre entra in villa, nascosta dentro il baule dell’auto, non mi riesce.
Poi, quell’orribile torta, che riprende l’elegante gesto per cui i due baldanzosi passarono alla storia, fotografata e sbattuta su tutte le agenzie, io, che non so né leggere né scrivere, ma che sono cresciuta in questa italietta che si alimenta non di pane ma di gossip quotidiano, non riesco a scacciare dalla testa l’antico saggio: “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”.
E mi va di pensare male, di ipotizzare che questo incontro, avvenuto nel nome dell’amore, è la premessa dell’ufficializzazione di qualche cosa che tra poco farà triplicare le vendite dei rotocalchi che hanno il loro senso di esistere solo per questo.
Non so, ma ho idea che ci aspetta un’altra primavera molto calda.
Per ora mi godo la neve che fiocca con impeto.


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