martedì 8 dicembre 2009

Una pagina dove non c'è la mia firma


Mi piacerebbe raccontare il mio No B Day.
Ok, ero a Roma.
Ok, ero da tutt'altra parte di Roma.
Prenotazione su VivaRoma, un B&B che doveva essere a poche decine di metri dalla stazione Termini.
Evidentemente, anche i romani hanno un po' di sangue montanaro nelle vene, come il mio, e le poche decine di metri erano più o meno tre chilometri.
Che se si sommano al trolley - modesto, modestissimo - di chi sta via a dormire solo per una notte, ad uno zaino pieno di libri per non smentire il detto che la cultura pesa, a me son parsi più o meno dieci.
Poco male.
Ci si sistema e via che si parte.
Insistendo affinché si prenda un autobus che passi da Piazza Repubblica, ché un tocco di colore viola, a riempirmi gli occhi, lo volevo pur'io.
Il viola, che tanto ho disprezzato quando l'ho visto indossato alla Festa che una volta si chiamava dell'Unità in emiliano quanto in italico suolo, il colore che porta sfiga in teatro, il colore che mi fa subito pensare alle streghe, è diventato ultimamente il mio colore preferito.
Chissà perché...
Insomma, da Piazza Repubblica ci sono passata ma quando l'autobus si è fermato, ce ne stava davvero solamente una pennellata di viola, là di fianco, non era ancora arrivata la marea di gente che avrebbe riempito lo spazio del calore che solo un colore caldo che deriva dal rosso primario può dare.
Ho provato a dire alla mia compagna di viaggio che magari la presentazione in libreria la faceva lei, ma non c'è stato verso: io dovevo andare ed a me toccava presentare.
E via, a Campo De Fiori e, da lì, a Trastevere.
Sabato cinque dicembre 2009 avrei voluto provare l'ubiquità di essere sdoppiata, oppure di avere una trasmigrazione corporale per cui ero con una parte in libreria, con l’altra a Piazza San Giovanni: devo ancora lavorarci sopra, mi ci impegno però.
Non me ne vorranno i miei amici autori, che mi hanno regalato una giornata da non dimenticare, se ora, a distanza di ore, posso affermare senza il timore che la mia coscienza non mi contraddica, che avrei voluto essere in corteo, non solo collegata telefonicamente coi tanti amici che mi facevano crepare d'invidia, ma proprio collegata coi piedi per terra, una sciarpa viola al collo e i polmoni lasciati per qualche minuto senza sigarette, o mica ci sarei riuscita a urlare come piace fare a me in tali situazioni e come meritava, abbondantemente, l’occasione.
Non c'ero e credo lo rimpiangerò a lungo.
Perché il cinque dicembre, voi signori che c'eravate, avete scritto una pagina di storia: quella che appartiene agli onesti, a quelli che ne hanno le scatole e annessi (per usare un eufemismo) piene da scoppiare.
E io non c'ero e non posso scrivere dell'emozione di averci messo anche la mia firma.


2 commenti:

  1. Ahhhhh ma allora non eri alla manifestazione .... traditrice ... :-))) .. beh io nemmeno ero a Roma :-(((((

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  2. Ma no, Edo, ero a Roma ma NON in manifestazione... Non ho mai detto che ci sono andata :-(
    Ero alla presentazione dell'Antologia del Forum
    Baciao, Pisanaccio :)))

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