mercoledì 16 dicembre 2009

Ma come siamo brave, noi ragazze...

Mi piacerebbe, ogni tanto, essere sconvolta con un gesto fuori dell'ordinario. Ma credo che sia una prerogativa solo femminile, questa, e un macho, un uomo, non potrà mai comprendere quanto potrebbe farci stare bene un atto inaspettato. Peccato, perdono sempre l'occasione migliore non per tacere, ma per parlare. Ditemi un po', ragazze, quando è stato che il vostro uomo è arrivato a casa non dico con un fiore, ma con un cioccolatino per voi acquistato in tabaccheria, lasciando l'euro di resto, in cambio di un bacio perugina? Io non ho il ricordo, per davvero. Basterebbe così poco, così come basta poco per sgonfiarci. Un tono scostante, quando tu, dall'altra parte del filo, aspetti da ore quella voce. E ci fai pure lo You&Me... Hai 900 sms gratis che non usi, telefonate illimitate per due euro la settimana: alla fine, se fai i conti, con circa cinquanta centesimi te la cavi ma continui a rinnovarlo, in attesa di tempi migliori. Anzi, no: non in attesa di tempi migliori ma sperando che torni, invece, com'era all'inizio, quando era peccato spingere il click e interrompere la comunicazione. Allora lo sentivi che era cosa gradita non solo da una parte, ma anche dall'altra parte del cavo. Ma quanto siamo brave, noi ragazze, a vivere sul perenne filo dell'illusione e del farci coraggio da sole, che non tutto ciò che sembra è ciò che è ma è solamente un attimo diverso da come vorresti che fosse. Bello, davvero. Siamo troppo egoiste, noi ragazze, pensiamo sempre troppo poco a loro e tanto a noi. Ma siamo anche delle brave lettrici dei segnali disseminati un po' ovunque. Peccato che non riusciamo ad alzare le spalle, a dire che tutto va bene e che non si può pretendere di più. Ce lo meriteremmo, però.

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