venerdì 6 novembre 2009

Una sola cosa restava da fare

La busta era appoggiata sul tavolino della sala.
Non aveva alcuna attrattiva particolare, nulla che la distinguesse dalle tante che venivano consegnate in quel periodo prenatalizio.
Le regalò uno sguardo distratto, ripromettendosi di aprirla dopo; in quel momento, aveva solo voglia di gettarsi sotto una doccia bollente, per sciogliere il freddo che continuava a farla tremare, assieme alla tensione accumulata durante le ore di lavoro.
Solitamente impiegava pochi minuti, ma quella sera no, la prese con calma, quasi sentisse che doveva gettare via i pensieri del giorno prima di farsi ingravidare da quelli della sera.
Si lavò i capelli accuratamente, si mise l’impacco e mentre aspettava il tempo necessario alla cura ricostituente, si frizionò vigorosamente il corpo con la crema al rosmarino comprata al pomeriggio.
Quindi si asciugò i capelli, decidendo di lasciare i riccioli liberi e di non fare toccare loro alcuna spazzola.
Uscì dal bagno, non prima di aver passato lo straccio sulle piastrelle goccianti vapore.
Quella sera, avrebbe cenato con una tazza di caffèlatte e qualche biscotto: non c’era nessuno a casa, poteva permettersi di mangiare come avrebbe desiderato fare ogni sera.
Si infilò il pigiama di pile, un paio di calzettoni e andò in cucina.
Passando davanti al tavolino, prese in mano la busta.
La girò e sorrise, nel vedere il mittente: solamente il nome e il cognome, nessun indirizzo.
Pensò che se fosse andata smarrita nei tanti sacchi delle poste italiane, lui non l’avrebbe mai ricevuta indietro e lei non avrebbe mai saputo del pensiero che aveva avuto.
La aprì, delicatamente, per non rovinarla.
Sapeva, nel momento in cui aveva visto il nome di lui, in alto, e il suo, in basso a destra, vergato con grafia nervosa e appuntita, che anche la busta era una preziosità che avrebbe conservato a lungo.
Il libro aveva una copertina lucida, con un’immagine al centro anch’essa scura: perfette entrambe, per le parole che sapeva già contenere.
Aprì il libro, compiacendosi del titolo.
Le parole che arrivarono, la rimandarono immediatamente indietro coi pensieri: non era più là, in quel momento, col suo stupido pigiama di pile rosa e i calzettoni.
Le mancò il fiato e dovette sedersi sul divano.
Lesse e lesse e rilesse ancora le lettere appuntite che riportavano il suo nome e un ringraziamento.
Una goccia di sale si cristallizzò sulle ciglia, lei le ordinò di non scendere giù, sul petto, perché lo avrebbe squarciato e le avrebbe macchiato per sempre il suo buffo pigiama.
Si chiese perché.
Non era necessaria una nuova menzogna; anche se ci aveva fatto l’abitudine, facevano sempre male.
Eppure era lì, davanti ai suoi occhi, le urlava contro una verità nella quale avrebbe voluto credere con tutta se stessa, per dirsi che quanto era successo aveva avuto un senso.
Il senso di dimenticarsi.
Il senso di non ricordarsi di sé.
Il senso di non appartenersi più.
La verità era stata schivata ancora una volta.
Non era mai stata la protagonista delle sue menzogne, solamente la beneficiaria, colei che le aveva accolte, ne aveva pianto e le aveva dimenticate, non perdendo mai la speranza di sentire, un giorno, la verità.
Avrebbe fatto altrettanto male o l’avrebbe ascoltata diversamente?
Perché quelle parole adesso, ora, non le voleva leggere, non voleva immaginare la sua mano mentre le scriveva.
Invece lo vedeva: la ruga che tagliava in mezzo la fronte, gli occhi mobili, le labbra sottili e tirate.
La camicia un po’ grande, una giacca non riempita del tutto, una cravatta col nodo perfetto.
Sì, era perfetto, ne era certa, non era raffazzonato alla meno peggio.
Strinse gli occhi, per scacciare ciò che vedeva nitidamente, quasi il tempo si fosse fermato a un pomeriggio profumato.
L’unico profumo che sentiva in quel momento, era l’aroma di rosmarino che la sua pelle calda trasudava.
Restò a lungo con gli occhi chiusi.
Poi si alzò.
Andò in cucina, preparò il caffè, scaldò il latte e cenò, sola coi suoi pensieri.
Il libro abbandonato sul divano.
Una sola cosa restava da fare.
E fu la cosa giusta.


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