giovedì 5 novembre 2009

Pour tt les femmes



All’inizio, facciamo sempre un passo indietro.
Abbiamo paura di affrontare ciò che è davanti a nostri occhi.
Temiamo una porta che nasconde ciò che sappiamo e siamo consapevoli che non solo dovremo essere uguali a chi si siede a quel tavolo, ma molto più preparate, puntuali, precise perché siamo donne, femmine, figlie, mogli, madri e per noi la posta in gioco vale il doppio.
Che importa se le nostre lauree incorniciate sono molto più altisonanti di quelle dei nostri interlocutori…
Noi dobbiamo dimostrare di valere perché nessuno ci regala nulla.

E allora facciamo un passo indietro.
Chi non ci conosce pensa immediatamente che è il retrocedere davanti al pericolo, è prepararsi ad una fuga perché abbiamo paura.
Ma non è così.
Noi facciamo un passo indietro per prendere la rincorsa, per farci coraggio, per affrontare meglio ciò che abbiamo di fronte a noi.
E ne usciamo vincenti.
Perché non solo noi corriamo coi lupi, noi ci lasciamo attraversare dai mostri che abitano dentro e fuori di noi.
Noi donne.
Splendide, timorose, affascinanti, ragazzine di cinquant’anni che non usano rossetti forti perché sanno che accentua anziché smorzare.
Che non indossano la minigonna perché c’è un tempo per tutto.
Che non si accontentano più ma vogliono ciò che compete loro non per nascita ma per diritto.
Perché sono bellissime con le loro rughe, le loro occhiaie, i loro capelli spettinati.
Perché abbiamo creduto tanto tempo fa alla parola sorellanza e con il suono di questa ci ascoltiamo tra di noi ridere e piangere, senza giudicarsi.
Perché amano incondizionatamente anche quando sanno che ciò che riceveranno sarà solamente una piccola parte del loro dare.
Semplicemente, sempre e solo donne.

Queste righe nascono ispirate dalla visione del video qua sopra, un omaggio bellissimo di una donna alle donne.
Un’amica palestinese che ho conosciuto virtualmente su queste strade infinite lastricate di byte che a volte scalda il cuore quando capisci che l’essere donna è universale.
Per questo non vorrei mai rinascere uomo: lasciatemi qui, in questa dimensione che voi non conoscerete mai.
Con tutto quanto.



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